giovedì 20 ottobre 2011

SOLIDARIETA' nel Consolato italiano di S.Pietroburgo,un iniziativa da imitare!


http://www.conssanpietroburgo.esteri.it/Consolato_SanPietroburgo/Menu/La_Comunicazione/solidarieta.htm

SUL SITO DEL CONSOLATO DI SAN PIETROBURGO LA SEZIONE "SOLIDARIETÀ" Giovedì 20 Ottobre 2011 19:49 SAN PIETROBURGO\ aise\ - Da ieri, 19 ottobre, il sito del Consolato italiano a San Pietroburgo (www.conssanpietroburgo.esteri.it) ha una nuova sezione dedicata alla solidarietà. Nella Circoscrizione consolare, infatti, sono attive realtà di volontariato e assistenza alla popolazione che svolgono un fattivo lavoro di sostegno ai più bisognosi.



Associazioni di volontariato, sodalizi laici o religiosi, creano strutture di accoglienza per i bambini, per le famiglie in difficoltà, per i ragazzi a rischio devianza che, in Russia come altrove, hanno bisogno di un aiuto concreto che si affianchi alle politiche per la famiglia e il sostegno realizzate dalle Istituzioni.

Con la nuova sezione, il Consolato Generale intende dare un’occasione di visibilità in più a queste realtà affinché, sottolineano dalla sede, "possano ricevere sempre maggiore supporto nella realizzazione dei loro progetti, in una prospettiva di valorizzazione dell’impegno dell’Italia all’estero anche nel campo del no-profit e delle attività promosse da associazioni di volontariato meritevoli di sostegno".

Nella sezione sono al momento pubblicate alcune delle iniziative in corso: il "Centro di Crisi per bambini" dei Frati minori francescani e l’attività di accoglienza a persone senza fissa dimora a cura del Centro "Nochlezhka" di San Pietroburgo. (aise)

mercoledì 19 ottobre 2011

RILASCIO DI PASSAPORTI ITALIANI A ITALIANI INDIGENTI-DELUCIDAZIONI UFF.III -MAE


Gentile Sig.ra Ciuffoni
Dirigente Uff.III-MAE

Ringraziandola per le delucidazioni,e considerando l’aggravarsi della situazione economica a danno soprattutto delle fasce piu’ deboli delle comunita’ italiane,propongo che dal vs ufficio MAE vengano inviate indicazioni precise ai nostril uffici consolari affi nche’ l’italiano indigente possa dimostrare anche con un autocertificazione il suo stato economico nel paese di residenza.
Con l’occasione ringrazio Rosario Cambiano,residente in Germania,per la sua lodevole iniziativa.
Cordiali saluti da Atene
Angelo Saracini
www.letteradaatene.blogspot.com



From: DGIT, Uff. 3 [mailto:dgit3@esteri.it]
Sent: Wednesday, October 19, 2011 3:42 PM
To: 'rosariocambiano@alice-dsl.de'
Cc: 'angisar@yahoo.it'; 'espositoemanuele@yahoo.it'; 'norma.balten@wanadoo.fr'; 'alessio.zanella@online.de'; 'vittorio.pasquale@gmx.de'; 'tommasini@tele2.ch'; 'direttore.brusa@gmail.com'; 'giordanogardelli@gmail.com'; 'dinosuppa@gmx.ch'; 'grisani@hotmail.com'
Subject: I: Pagamento passaporti

Egregi Signori,

si fa riferimento alla comunicazione datata 6 ottobre u.s. pervenuta per posta elettronica, riguardante il rilascio del passaporto da parte degli Uffici consolari a richiedenti che possono “provare di avere un reddito sociale basso”.

La Legge n. 1185/1967, pur prevedendo per il rilascio del passaporto il pagamento di una tassa governativa annuale e del costo del libretto, stabilisce che per alcune categorie, tra cui gli indigenti, il rilascio è gratuito, ma non contiene una definizione espressa di indigenza. Per i connazionali all’estero, gli Uffici consolari non possono quindi che fare riferimento agli unici criteri motivati e trasparenti disponibili, ovvero quelli fissati ogni anno dalle singole Ambasciate per gli interventi di natura assistenziale (sussidi). Di conseguenza, chi richiede il beneficio della gratuità è tenuto a comprovare con dati oggettivi la propria condizione di indigenza, secondo i parametri del Paese di residenza.

L’obbligo di inserimento delle impronte digitali nel passaporto è stato disposto dalla normativa europea e in particolare dai Regolamenti n. 2252 del 2004 e n. 444 del 2009 che hanno fissato le regole di sicurezza da applicare ai passaporti, i quali dal 29 giugno 2009 devono contenere memorizzate le impronte digitali dei titolari. L’innovazione ha comprensibilmente determinato un disagio iniziale per i cittadini europei ora tenuti a recarsi personalmente presso l’ufficio emittente per la rilevazione delle impronte, ma tale disagio è stato generalmente accettato nella consapevolezza dell’aumentato livello di garanzia per il titolare del documento contro contraffazione o uso illegale dello stesso e che la visita all’ufficio consolare per il passaporto è richiesta solo una volta e ogni dieci anni. Sono state infatti individuate e indicate alle Sedi all’estero modalità procedurali e organizzative che limitano la presenza del connazionale presso l’Ufficio consolare ad una sola volta, quali la possibilità di trasmettere i documenti necessari per posta o tramite la rete consolare onoraria, in modo che l’Ufficio possa anticipare l’istruttoria e a conclusione della stessa fissare un appuntamento per la rilevazione delle impronte digitali e il rilascio a vista del documento.

Con i migliori saluti

Simona Ciuffoni

Dirigente Ufficio III
Servizi consolari inerenti la cittadinanza, lo stato civile, i documenti di viaggio e la navigazione
Direzione Generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Ministero degli Affari Esteri
Tel 06.3691.2868/2866/2876
Fax 06.3691.5291
e-mail: dgit3@esteri.it

LA NOSTRA RICHIESTA

Signor Ministro
On. Franco Frattini
-Sede MAE- Roma-
p.c. Tribunale di Roma da inviare tramite locale Consolato
p.c. Vari Comites all´estero
p.c. organi di Stampa in Italia e all´estero
p.c. alle locali Radio che trasmettono in lingua italiana
 
Italiani emigrati, 05.10.2011

Signor Ministro,
Vorrei segnalarle che in data 01.07.2011, per il rinnovo/rilascio dei Passaporti digitali rilasciati
dai vari Consolati italiani all'estero, viene richiesto, anche a chi puo’ provare di avere un reddito
sociale basso , ovverosia essere un indigente, il pagamento per il rilascio del Passaporto.
Pertanto la legge N. 1185 del 21.11.1967 all´art. 19 , dice fra l'altro :
Nessuna tassa è dovuta per il rilascio o il rinnovo del passaporto ordinario, in Italia od all’estero dagli indigenti.
Per specificare, la legge N. 1185 del 21.11.1967 riguardo il rilascio del Passaporto a titolo
gratuito, e´ancora valida. Ed anche il decreto Ministeriale del 24.05.2005, pubblicato
sulla G.U. n. 123 del 28.05.2005, specifica che il rilascio del passaporto è gratuito al
richiedente italiano indigente, aggiungendo, al fine di individuare la soglia di indigenza,
d’ informarsi previamente, presso il Consolato nella cui circoscrizione territoriale si è
residenti. Purtroppo dal 1 luglio 2011, la soglia d’indigenza è stata ancora abbassata.
Inoltre, l´introduzione del rilascio del Passaporto digitale et le formalità che ne conseguono,
costringono il richiedente a recarsi più volte presso il Consolato, con spese di viaggio
moltiplicate ed anche ottenere la semplice carta d’identità è diventato un vero percorso da combattente.
E per quanto esplicitato sopra, noi La sollecitiamo affinchè Lei intervenga , sperando
possa prendere i giusti provvedimenti che s’impongono.
Nell’attesa, voglia gradire, signor Ministro, i sensi della nostra più alta stima.
 
I Firmatari:
Angelo Arch. Saracini Grecia
Rosario Cambiano Germania ;rosariocambiano@alice-dsl.de
Emanuele Esposito-Emirati Arabi ;espositoemanuele@yahoo.it
Norma BALTENSPERGER -Parigi :
Alessio Zanella; Germania ;
Pasquale Vittorio Stoccarda; vittorio.pasquale@gmx.de
Marco Tommasini – Wettingen,Svizzera; tommasini@tele2.ch
Marichele Brusa Pr.to di Monaco :Direttore
Arch. Giordano Gardelli Belgio ;giordanogardelli@gmail.com>
Dino Suppa - Zurigo/Svizzera dinosuppa@gmx.ch
Claudio Grisani Germania ;grisani@hotmail.com Germania

venerdì 16 settembre 2011

L’ASSOCIAZIONE GIULIANI NEL MONDO APRE UN CIRCOLO AD ATENE






TRIESTE\ aise\ - La presenza giuliana in Grecia a breve si costituirà ufficialmente in Associazione "con lo scopo di consolidare e rafforzare quel senso di solidarietà derivante dall'appartenenza alla stessa civiltà": lo ha dichiarato Sergio Stricca, coordinatore del Gruppo e presidente del Forum intercamerale Marco Polo, ai vertici dell'Associazione Giuliani nel Mondo in occasione di una recente visita in sede triestina.
In terra ellenica i giuliano-dalmati risultano una quarantina, residenti in particolare ad Atene e Salonicco ed attivi nei più svariati settori economici con particolare riguardo al campo della navigazione.
In questo contesto Stricca, esperto nello shipping, ha avuto una serie di incontri e colloqui con esponenti delle realtà imprenditoriali e istituzionali economico marittime locali al fine di far coincidere la cerimonia di apertura della neo costituenda "Associazione giuliani in Grecia" con una iniziativa intersettoriale che coinvolga le strutture emporiali. (aise)

lunedì 12 settembre 2011

SCUOLA ITALIANA DI ATENE...grazie agli alpini,ma grande preoccupazione tra genitori e personale per riduzione altri contingenti!


http://sibilla-gr-sibilla.blogspot.com/2008/10/la-scuola-italiana-di-atene-rischia-la.htmlBENTORNATI ALPINI*** DAL 18.07.2011 SARA' RINNOVATO L'ACCORDO CON L'A.N.A DEL FRIULI VENEZIA GIULIA PER INTERVENTI MANUTENTIVI DELLA SCUOLA ITALIANA DI ATENE CON I VOLONTARI DEGLI ALPINI

domenica 24 luglio 2011

MANTICA... UNA NE FA' CENTO NE PENSA:Da FLI Belgio: Onorevoli eletti all’estero, chiedete la sfiducia del Sottosegretario Mantica....



...e.....quando fu interpellato direttamente da me,in visita allora all'Ambasciata di Atene) sulle illegalita' perpretate a mio danno come Presidente del Comites Grecia ...fece le orecchie da mercante.....e cosi contribui allo scioglimento del Comitato di Atene!


Arch. Giordano Gardelli* - Ci vuole coraggio a giudicare l’operato di un professionista della politica come il Sottosegretario Sen. Alfredo Mantica, che da ben 24 anni, cioè dal 1987, quando per la prima volta fu eletto al Senato, ha svolto i più svariati incarichi, dal Bilancio, Finanze, Industria, Commercio, Turismo, Terrorismo, Difesa ed Esteri. Praticamente un tuttologo, che conosce a fondo il sistema Italia.
Ragion per cui prima di prendere la decisione di scrivere questo articolo ho meditato e mi sono informato, per quanto possibile, sul suo operato. In particolare sulla sua ultima delega per gli Italiani nel mondo.

articolo completo:

martedì 12 luglio 2011

Il 15 settembre 2011 il Comitato Caduti di Kos organizza nell'isola la seconda commemorazione.



Date: 07/11/11 22:37:22
Subject: Caduti di Kos
Prego voler diffondere il seguente comunicato per opportuna conoscenza a quanti potrebbero essere interessati alla partecipazione.
Gradirei avere l'indirizzo mail dell'associazione italiani in Grecia per mandare lo stesso avviso/Invito.
Con grande amicizia rivolgo i più calorosi ringraziamenti e saluti.
CADUTI DI KOS
Su sollecitazione di amici che non hanno potuto partecipare alla commemorazione svoltasi lo scorso ottobre 2010, il Comitato Caduti di Kos ha organizzato una seconda manifestazione, che si svolgerà nel Cimitero Cattolico di Kos, il 15 settembre 2011 alle ore 10,00. E' stata già preannunciata la partecipazione alla cerimonia di rappresentanti della Provincia di Latina. Dell'avvenimento è stata data comunicazione al Ministero della Difesa con l'invito di inviare una propria delegazione.
Al termine della cerimonia è prevista l'effettuazione di un tour dell'isola, con sosta nei punti di particolare interesse storico-militare, con riferimento agli avvenimenti del 1943. La Aelos Viaggi, come segno di amicizia, ancora una volta metterà a disposizione il pullman.
I partecipanti sono pregati di darne comunicazione a p.g.liuzzi@hotmail.it oppure a g.cappelli@libero.it


Pietro Giovanni Liuzzi
www.ventoetesio.it
+39 3474886438

giovedì 7 luglio 2011

AL CGIE e ALL'AMBASCIATORE D'ITALIA ad ATENE :richiesta commissione ministeriale su operato Comites Grecia




Alla Segreteria del CGIE
All’Ambasciatore d’Italia ad Atene

RACCOMANDATA A/R
e p.c.
Alla Comunita’ Italiana in Grecia
Alle agenzie di stampa estero
Oggetto:richiesta commissione ministeriale su operato Comites Grecia.

A seguito di abusi di ufficio denunciati piu’ volte dai consiglieri Kassimatis e Casagrande nei loro riguardi non attinenti ai fatti svoltisi durante le assemblee e sul loro effettivo stato giuridico ,e
considerando inoltre , che questo Comitato,come affermato sull’ultimo numero di EUREKA,avrebbe potuto fare uso illegale di deleghe
non consentite per legge alle assemblee,per 5 riunioni consecutive ,de facto e’ da considerare decaduto e dovrebbe essere commissariato.
Angelo Saracini
Ex.Pres.Comites Grecia
Atene 21 giugno 2011
ps
Di seguito la mia risposta legale e circostanziata alle asserzioni del Comitato pubblicate su EUREKA-giugno 2011
Al Direttore di EUREKA
Con preghiera di pubblicazione
COME VOLEVASI DIMOSTRARE IL COMITES DI ATENE NON HA IDEA DELLA LEGGE CHE LO REGOLA E LA LEGGE NON AMMETTE IGNORANZA!
Dopo ben 3 anni di attesa e di richieste da parte della Comunita’ italiana il Comites di Atene finalmente spiega quello che ha fatto ….dalla primavera del 2009.(Eureka giugno 2011-Comites:il nostro Servizio)
Mette subito le mani davanti e spiega che e’ un gruppo apartitico (sic!)ricordando che lo spiegava nel suo programma (Insieme per il bene comune),contraddicendosi subito perche’ nella presentazione delle liste per le elezioni del rinnovo dei Comites,la legge prevede la presentazione di liste di parte, di cittadini italiani , con simboli e candidati.
Poi afferma che i consiglieri sono dei volontari,requisito non richiesto dalla legge per candidarsi a consigliere… poiche’ si muovono in ambito strettamente istituzionale (sic!).
Ci spiega poi, con precisione,dove si trova la sede e gli orari,ma non ci spiega se le sue attivita’ in territorio Greco,sono regolarizzate dalle normative dello Stato ospite,(come prevede la legge istitutiva dei Comitati all’estero).
Spiegando poi,che le deleghe, secondo statuto e regolamento che hanno trovato (sic!), fa’ un po’ di confusione seria,dicendo che sono previste.Previste da chi?I Comites sono organi istituzionali ed elettivi grazie alle preferenze della comunita’,e non funzionano come consigli di amministrazione,ma come rappresentanti di chi li ha votati e quindi,con diritti e doveri, con obbligo di espressione del voto alle assemblee.
Infatti c’e’ l’obbligo di presenza e il conseguente decadimento dopo 3 assenze continue non giustificate da seri motivi.
Afferma poi ,implicitamente,che le deleghe non sono state conteggiate nelle decisioni sui bilanci (sic!) e per di piu’ e cosa piu’ grave…consegnate all’autorita’ consolare e vidimate dai revisori dei conti.
(Oltretutto risulta che alcuni consiglieri si sono lamentati dell’uso illegale delle deleghe,e ben 3 consiglieri si sono dimessi).
Poi passando alle pubblicazioni del Comitato,spiega confusamente dimostrando anche qui di non conoscere la legge,che i contributi non sono ministeriali,ma della Camera dei deputati (sic!).
Ma cosa piu’ illegale affermano che hanno incamerato (sic!) il contributo del precedente periodic o Identita’,redatto per 10 anni,perche’ apparteneva al Comites (giustissimo!),ma ,forse ,non hanno capito che per questo doveva continuare ad essere stampato fino al termine annuale dei suoi contributi concessi dalla Presidenza del Consiglio ,che aveva ottenuto come testata Identita’ ,e non dalla Camera dei deputati,alla quale sembra essersi rivolto l’attuale Comitato per chiedere un nuovo contributo del periodico Insieme!
Ma possiamo stare tranquilli perche’ in una parte della lunga lettera si afferma:Assicuriamo che siamo nella piena legalita’,garantita sempre (sic!)dalla presenza e dal controllo accurato dell’Autorita’ competente…e il nostro operato non e’ affatto nascosto….

Angelo Saracini
Ex pres.Comites Grecia
Atene 9 giugno 2011